venerdì 16 maggio 2008

BAYERN ON THE ROAD

Partenza il 16 maggio verso le 11 da Verona con un camper Adriatik Coral 640 SK, molto bello.
Iniziamo subito male perchè appena arrivati a casa col camper da riempire ci accorgiamo di aver lasciato nell'ufficio del noleggiatore la cartellina con tutti i documenti. Ouch! E torna indrè...e perdi tempo...

Finalmente carichiamo il camper e ci avviamo verso Innsbruck: ma la sfiga colpisce ancora. Appena passato il confine ci rendiamo conto che il tanto raccomandato navigatore con le mappe europee noleggiato nel pacchetto....ha su solo le mappe italiane. Mmmmh, utilissimo. Non abbiamo neanche quelle cartacee, quindi procediamo nell'ignoto.

Pranziamo in Austria all'autoporto con polenta ai formaggi cucinata in camper e ci dirigiamo alla nostra prima tappa: Fussen. Senza navigatore ovviamente sbagliamo strada e smadonnando come i turchi finiamo su per le montagne, tra strade piene di curve in mezzo ai boschi. La situazione ideale per chi ha un figlio con la cinetosi. Alle 19.00, durante la marcia, Martino vomita senza preavviso la polenta del pranzo e fa un disastro. Ci fermiamo davanti a un ristorantino montano (primo posteggio abbastanza largo per il camper) per pulire il camper e il figlio, con l'acqua fredda della doccia...dato che lo scaldabagno deve essere avviato per tempo per funzionare. Nel frattempo ci bussano i crucchi del ristorante per dirci di smammare, che lì gli nascondiamo l'entrata, non vogliono sentir ragioni. Felici e ridenti (...) e assolutamente non bestemmianti affatto ci spostiamo più avanti per finire la pulizia. Ripartiamo alla ricerca di Fussen che è lontanissima....dopo un viaggio interminabile ci sistemiamo per la notte nell'area di sosta Wohnmobileplatz davanti alla palestra. La sera fuori si sta bene fuori e ceniamo  all'aperto sul nostro nuovo tavolino pieghevole.
Dopo cena ci facciamo un bellissimo giro a piedi nel centro di Fussen, che di sera ha un'atmosfera veramente romantica.

Il mattino decidiamo di parcheggiare vicino al centro per rivisitarlo con la luce del giorno e apprezzarne anche i colori. Dopodichè ci mettiamo in marcia tra prati e boschi verso lo Schloss Neuschwainstein, parcheggiamo sotto il castello di Hoenschwangau, e saliamo prima con le navette e poi a piedi.

Per fotografare nel suo massimo splendore il castello delle fiabe che ispirò Walt Disney e il suo logo, decidiamo di raggiungere a piedi il vertiginoso ponticello panoramico Marienbrucke sospeso sul burrone, dove tira un vento pazzesco, dopodichè percorriamo dei sentieri davvero suggestivi che attraversano un bosco molto fitto con alberi dai tronchi altissimi, fino a raggiungere il castello.

Conclusa questa fiabesca tappa ci avviamo in camper verso Steingaden e sulla strada verso Rottembuch visitiamo la meravigliosa Wieskirche, capolavoro indescrivibile dell'arte barocca. Pranziamo  in camper posteggiati in mezzo ai campi gialli di colza.

Da Rottembuch si riparte per visitare la cittadina di Schongau, e poi prendiamo direzione Augsburg, passando per il paesino di Landsberg. Riusciamo a passare la notte al Lech Camping, un campeggio molto accogliente e pulito su un piccolo laghetto dove i bimbi possono giocare liberamente con degli originalissimi giochi tedeschi da esterni, tra cui una fantastica pista per macchine a pedali su rotaie.  

Decidiamo di uscire dal camping e di andare al Media Markt di Augsburg per acquistare un satellitare di cui non possiamo più fare a meno, e lo troviamo dopo mille indecisioni (e tempo perso). Alla cassa però scopriamo che non possiamo acquistarlo con la nostra carta di credito perchè accettano solo bancomat...quindi lo lasciamo lì e avvelenatissimi torniamo al Lech Camping per la notte.


Piove per tutta la notte e poichè anche il mattino seguente pioviggina, decidiamo di attraversare Augsburg lentamente in camper, solo io scendo per fare alcune foto...purtroppo a causa di una tumultuosa manifestazione nazi di piazza che ci stava per investire, ci tocca andarcene in fretta. Gli episodi sfigati che si susseguono in questo viaggio iniziano quasi a divertirci.

Ripartiamo quindi alla volta di  Donauworth, una cittadina incredibilmente pittoresca dove si sta tenendo una sagra di paese. In quei giorni tutte le cittadine bavaresi festeggiano la primavera ed espongono il pittoresco Maibaum, l'albero della cuccagna, al centro della piazza principale. Pranziamo passeggiando con dei gustosi panini tedeschi con cipolla grigliata e bistecca di maiale. Cruccolandia spinta.
Tornando al parcheggio ci prendiamo l'unica lavata di pioggia della vacanza, per fortuna sul camper riusciamo a risistemarci e asciugarci in tutta comodità.

Tappa successiva con passaggio radente al castello di Harburg e poi visita della città di Nordlingen, molto molto bella, racchiusa da mura che si possono percorrere tutto intorno, e con alcune case a traliccio tutte storte e irregolari davvero particolari.

Arriviamo quindi al camping di Dinkesbuhl, molto bello, immerso nel bosco e affacciato sul lago, dove i bimbi si scatenano nel parco giochi tutto in legno in riva al lago.

Il mattino seguente visitiamo la meravigliosa Dinkesbuhl, e su suggerimento degli zii tedeschi pranziamo alla Gasthof zum Goldenen Anker...tutti piatti locali davvero deliziosi, il top della cucina tipica tedesca, per soli 30 euro. Usciamo rimpinzati e soddisfattissimi.

Il pomeriggio visitiamo in tutta calma la splendida Rothenburg Ob Der Tauber, con le sue mura da percorrere internamente, ricca di deliziosi negozietti di decorazioni natalizie in legno e  tante carrozze con i cavalli per le strade. Finalmente ci gustiamo i dolci tipici del posto che tanto ci avevano incuriosito dalle vetrine di panifici e pasticcerie dei vari paesini bavaresi, le Schneeballen, delle palle di pasta fritta a vari gusti.

Bisogna sottolineare che rispetto al resto della Germania, queste pittoresche cittadine della Romantische Strasse sono rimaste così belle e intatte perchè non colpite dalle bombe della guerra, e hanno mantenuto il loro carattere fiabesco tanto da sembrare dei veri e propri villaggi degli elfi, curati nei minimi dettagli.
Mi innamoro dei fiori di rattan che decorano quasi tutte le finestre (qui hanno proprio la fregola della decorazione casalinga) e quindi ci fermiamo all'OBI a Feuchtwangen dove tutta felice compero un pò di decorazioni anche per casa mia, come a portarmi a casa un pò di Baviera.

Tappa successiva: una breve sosta a Weikersheim, dopodichè ci fermiamo per pernottare all'area di sosta - comodissima ed economica - Wohnmobilestellplatz a Bad Mergentheim. Si tratta delle famose aree di sosta tedesche che tutti i camperisti hanno nel cuore.  



Il mattino dopo portiamo i bambini entusiasti al Wild Park, un parco faunistico dove gli animali vivono in regime di semilibertà. Qui si possono vedere lupi, orsi bruni, volpi, lontre, procioni, orsetti lavatori veramente da vicino, ed osservarli mentre mangiano per mano degli operatori del parco. I bambini hanno potuto anche accarezzare i cerbiatti. 
Peccato che il pezzo forte rimanga la rana secca raccolta nel parcheggio (a forza di suppliche ricevute gli concediamo pure di portarsela a casa, bleah...)

Al parco ci gustiamo degli ottimi brezeln caldi spalmati di burro salato, apoteosi! Riusciamo a pranzare in camper nel parcheggio di un supermercato dove ho acquistato affettati, insalata di crauti e formaggi tedeschi, poi lasciamo lì il camper e visitiamo Bad Mergentheim. Ripartiamo e ci fermiamo per visitare troppo velocemente Tauberbischofsheim, perchè per la prima volta non abbiamo trovato un parcheggio "comodo" per il camper.

Si prosegue quindi verso Wurzburg dove al Media Markt FINALMENTE riusciamo ad acquistare il tanto anelato e prezioso navigatore satellitare, risultato indispensabile per il resto del viaggio. Verrà trattato a male parole con autoritarismo e ribattezzato "la schiava".

La sera troviamo sistemazione in un'area di sosta Wohnmobileplatz sul fiume (sotto la ferrovia) dove per 8 euro si può avere l'elettricità ma senza scarico delle acque nere e grigie, oltretutto non si può caricare acqua perchè i rubinetti sono privi di attacco. A 5 minuti di distanza dall'area di sosta si trova comunque una colonnina per carico/scarico acque.

Il mattino seguente visitiamo  Wurzburg (abbiamo trovato parcheggio in centro yeeee) più grande delle precedenti cittadine e un pò caotica ma comunque molto bella con il fiume che la fa da protagonista, e poi ci dirigiamo  a Bamberg.

Prima di visitare la città pranziamo comodamente in un parcheggio per i pullman e poi posteggiamo il camper vicino al centro, pronti per l'ennesima scarpinata.

Bellissima Bamberg con la pittoresca Rottmeisterhaus a ridosso dell'Alter Rathaus, l'imponente Dom e l'incantevole Klein Venedig, la piccola Venezia con le casette di pescatori sul fiume e le barchette parcheggiata davanti a casa.

Tappa successiva Nurnberg, dove ci fermiamo per la notte in un bel campeggio supertedesco nell'altissimo bosco, poco lontano dal centro...aaah i boschi di Norimberga...

Il giorno dopo ci dirigiamo a Dachau. La schiava satellitare ci fa sbagliare completamente strada (verrà opportunamente insultata, tranquilli) ma riusciamo ad arrivare e visitiamo il centro commemorativo KZ Gedenkstatte, con il campo di concentramento. Devo considerare che è stato molto "ammorbidito" dalla volta scorsa in cui l'avevo visitato, è stato rimosso quasi tutto il materiale che testimoniava più crudamente gli orrori del campo, e hanno reso più "patinato" anche il museo fotografico. Per non fomentare l'odio contro i tedeschi di oggi, dicheno.

Mangiamo in camper nel parcheggio e poi decidiamo di fare un giro all'Ikea fuori Monaco ma - sfiga numero 45 - la troviamo chiusa. Idem per altri ipermercati dove avremmo voluto fare spese: scopriamo che in Germania è un giorno di festa nazionale...che fortunati.
Facciamo quindi rotta su Munich, dove visitiamo subito il centro storico.

La sera inizia a piovere - che fascinosa la pioggia in camper! - e ci sistemiamo per la notte al camping Tierpark, altro stupendo campeggio sul fiume in mezzo a una vegetazione rigogliosa. La mattina portiamo i bambini al Munchener Tierpark Hellabrunn, il grandissimo zoo Di Monaco. Lo zoo è veramente uno spettacolo e i bimbi riescono a fare anche dei bei giri a cavallo.

Pranziamo al parcheggio dello zoo e poi ci spostiamo in centro a Monaco, dove lasciamo il camper in Zeppelin Strasse come il giorno prima e ci apprestiamo a visitare il Deutsches Museum.
Incredibile la ricostruzione sotterranea delle miniere, tanto realistica e meticolosa che vale da sola la visita al museo, ma bellissimi anche gli aerei, le navi e i sottomarini da visitare, e tutte le installazioni interattive da sperimentare.

Il pomeriggio tardi riproviamo con l'Ikea di Brunnthal, stavolta è aperta  e riusciamo a spenderci soldi in cavolate anche in Germania, perdizione internazionale. L'intenzione originaria era quella di prendere la golosa torta svedese Almondy Daim  per il 3° compleanno di Martino, sapendo che la adora e compiamo la missione.
La sera pernottiamo in sosta libera in un parcheggio vicino al lago e alla ferrovia a Starnberg, e durante la cena a bordo festeggiamo un originalissimo compleanno in camper, con candeline e apertura di regali!

Il mattino seguente ci dirigiamo ad Andechs, un monastero di monaci abbarbicato su una montagna, e nel caratteristico ristorantone gestito da loro mangiamo un enorme stinco, insalata di patate, crauti , brezel giganteschi e wurstel e beviamo la fantastica birra locale prodotta dai monaci birrai del kloster Andechs.

Il pomeriggio decidiamo di andare al Walchensee, dove trascorriamo un pomeriggio di totale relax, all'insegna di sole, altalena e piedi a mollo sul lago di montagna verde-azzurro, nel bellissimo campeggio. 

 La nostra piazzola si trova talmente tanto a strapiombo sul bordo del lago, che all'interno del camper dal vetro anteriore si vede solo l'acqua...la notte non riesco a dormire per timore di caderci dentro con tutto il camper!

Da annotare le nostre varie spese nei LIDL tedeschi, che qui non sono affatto dei discount ma i Supermercati per eccellenza, e oltre a comperarci il necessario per i nostri pranzi e le nostre cene in camper sempre più tedesche possibili, facciamo scorta di mangiarini tipici del posto che nei nostri LIDL italianizzati purtroppo non si trovano. 

Il giorno dopo è d'obbligo la tappa al bellissimo castello di Linderhof, in mezzo alle montagne (notevole la grotta artificiale di Ludwig con la barca) e a una vegetazione primaverile davvero rigogliosa, con fiori di campo variopinti da sembrare finti e vari laghetti con i cigni, dopodichè ci spostiamo a Oberammergau. Pranziamo al parcheggio e poi visitiamo la pittoresca cittadina, le cui case sono tutte dipinte esternamente in modo impeccabile, ognuna con una storia diversa da raccontare, davvero suggestiva. Street art coi controcazzi. Il centro pullula di negozietti irresistibili con oggettini in legno e decorazioni natalizie tedesche di ogni tipo....peccato che natale non sia alle porte. 



Anche se il programma era di passare l'ultima notte in un'area di sosta verso Innsbruck,  essendo domenica e trovando pochissimo traffico decidiamo di approfittarne per rientrare direttamente.

 La situazione più brutta di tutto il viaggio ci capita sulla tremenda discesa di Zirl, dove i freni del camper iniziano a fumare "profumatamente" costringendoci a mezz'ora di sosta per farli raffreddare a lato strada, nel terrore che altri mezzi con le gomme in crisi (ce n'erano parecchi ai lati della strada) potessero perdere il controllo e investirci. Felicissima di levare le tende...l'ultima cena camperistica la facciamo in un autogrill dopo Bolzano, e prima di mezzanotte siamo già a casa, tristi per aver concluso questa ennesima entusiasmante vacanza on the road di 10 giorni nella verde Germania...


Al prossimo viaggio!


(pictures by Spunci)

sabato 20 ottobre 2007

SWITZERLAND ON THE ROAD


(La calma piatta e i colori autunnali di un laghetto a Bad Ragaz, fotografato vicino al nostro campeggio.)



Ecco il resoconto del nostro viaggio in Svizzera con il camper!

Siamo partiti da Verona con un camper Miller da 6 posti nuovo a noleggio con i nostri bimbi di 2 e 4 anni.

Dato che in Svizzera la sosta libera non è consentita, in questo periodo il problema è trovare campeggi aperti anche in bassa stagione, per questo ci siamo informati prima in rete per trovarne almeno alcuni dove poter puntare in sicurezza.

Il camper ci è stato consegnato alle 3 del pomeriggio, il tempo di caricarlo velocemente e siamo partiti subito.
Claudio non ha trovato problemi a manovrare il camper, nonostante le dimensioni.

Appena entrati in Svizzera abbiamo dovuto acquistare la vignetta alla frontiera (costa circa 30 euro) per il resto le autostrade sono tutte gratuite e bellissime da percorrere, agevoli, panoramiche e prive di traffico.

Prima destinazione Melano, Svizzera, al bellissimo campeggio di Monte Generoso, sul lago in mezzo alle montagne.
Appena arrivati al camping che stava chiudendo abbiamo scordato di chiedere l'adattatore per la presa di corrente elettrica, dato che è incompatibile con il cavo tripolare italiano...fortunatamente il camper ha una sua autonomia almeno per la luce (gas e riscaldamento funzionavano ugualmente) così abbiamo cenato con l'illuminazione residua e ci siamo messi subito a letto senza problemi. 

Il mattino siamo partiti per Lugano, l'abbiamo attraversata in camper tra paesaggi mozzafiato e ci siamo diretti verso Bellinzona.
Abbiamo passato il Gran Bernardino e per pranzo ci siamo fermati a Chur, posteggiati presso i campi sportivi vicino al fiume.
Comodissimo potersi fermare brevemente per farsi un caffè, andare in bagno o fare uno spuntino quando si vuole...sul camper c'è sempre tutto a portata di mano e con i bimbi piccoli è una vera comodità.

Il paesaggio della Svizzera tedesca è incantevole, laghi e montagne ovunque.

Il pomeriggio ci siamo diretti a Maiensfeld, dove si trova Heidiland.
Lì i bimbi si sono divertiti a visitare la vecchia casa di Heidi (dove tutto è ricostruito nei minimi dettagli, come un museo...dalla cucina al lettino di paglia) e a giocare all'aperto con tantissime caprette.
La sera ci siamo fermati al camping Giessenpark, in mezzo al bosco, a Bad Ragaz.
Abbiamo lasciato il camper al camping e attraversando dei bellissimi campi da golf e laghetti abbiamo raggiunto a piedi il centro termale di Bad Ragaz per regalarci un bel bagno caldo, purtroppo non sapevamo che i bimbi sotto i 3 anni non possono accedere, così a malincuore abbiamo rinunciato tutti.
Volevamo fare qualche spesetta alimentare ma i supermercati in Svizzera sono davvero rari e chiudono prestissimo, quindi siamo tornati al camper per cenare con uno dei nostri risotti in busta agli spinaci! E' stata comunque una passeggiata molto suggestiva.


Il mattino seguente siamo andati a visitare Vaduz nel Liechtenstein, località di ricconi con tanti campi di zucche intorno, e poi siamo tornati indietro per riprendere l'autostrada panoramica che costeggia i laghi verso Zurigo. Prima di pranzo abbiamo trovato un parcheggio a ore abbastanza vicino al centro e abbiamo visitato la bella Zurigo, comprando panini, cioccolata e pasticcini. Impressionante la quantità di negozi di orologi delle marche più prestigiose...eh sì, siamo proprio in Svizzera! I bimbi per finire hanno potuto fare alcuni giri sulla preziosa giostra cavalli del centro.

Lasciata Zurigo, ci siamo spostati col camper in un ampio parcheggio fuori città per pranzare con calma e poi ci siamo messi in viaggio verso Berna.

Il campeggio che abbiamo trovato sul fiume della città era chiuso, ma un signore gentile ce ne ha indicato un altro aperto dall'altra parte della città, molto bello e sempre sul fiume, il Kappelensbrucke.
Prima di arrivare al campeggio ci siamo finalmente imbattuti in un supermercato Bennet aperto dove ho comprato pane, formaggio e affettati per la cena.

Lasciato il campeggio ci siamo avvicinati al centro di Berna: abbiamo trovato un parcheggio a ore vuoto e comodo per il camper vicino alla piccola teleferica che ci ha portati alla parte alta della città. Tranquillamente a piedi abbiamo visitato la splendida città di Berna e per pranzo siamo tornati al camper per pranzare.

Il pomeriggio siamo passati per la carinissima Friburgo e poi ci siamo diretti a Montreux, per visitare lo stupendo Chateau de Chillon.


Anche qui abbiamo trovato facilmente parcheggio per il camper e la visita al castello è stata entusiasmante sia per noi che per i bambini.

Si può girare liberamente per le varie stanze, attraversare cunicoli, scale e passerelle in legno e assaporare splendidi panorami sul lago.

Di qui siamo tornati un pò indietro per raggiungere Losanna, città un pò caotica, trafficata e sicuramente meno "svizzera" delle precedenti, che abbiamo attraversato e visitato comodamente in camper.
La parte della svizzera francese è meno curata di quella tedesca, c’è molto più traffico, l’edilizia è meno curata, e l’atmosfera montana si perde.

Ci siamo poi diretti verso la trafficatissima Ginevra dove abbiamo dovuto girare parecchio alla ricerca di un campeggio per la sera, dato che quello dove pensavamo andare non era provvisto di elettricità. Un camperista francese molto gentile ce ne ha indicato uno carino nella zona di Satigny, il Bois de Bay, dove ci siamo sistemati per la notte.
Il mattino abbiamo trovato un ipermercato nella zona di Meyrin dove abbiamo fatto varie spese alimentari di specialità francesi e svizzere da portare a casa.

Poi ci siamo diretti al confine, e passando per la Francia tra suggestivi paesaggi di montagna abbiamo attraversato il traforo del monte Bianco.
Abbiamo pranzato sul camper in un parcheggio vuoto ad Aosta e il pomeriggio ci siamo messi in viaggio verso Iseo, per fermarci allo splendido Camping Iseo…ci hanno dato una piazzola panoramica vicinissima alla riva.
Abbiamo trascorso il tardo pomeriggio e la sera in totale relax a giocare sulla spiaggia, il paesaggio era splendido, specie al tramonto, e i bimbi si sono divertiti tantissimo con le simpatiche ochette!
Il mattino presto siamo ripartiti per Verona dove abbiamo riconsegnato il camper.
Il periodo non era caldissimo ma nemmeno troppo freddo, fortunatamente non ha mai piovuto.


Ciao ciao Svizzera, a maggio ci aspetta la prossima avventura camperistica: la Romantische Strasse in Germania :)

(pictures by me)

domenica 20 maggio 2007

FUERTEVENTURA on the road


Il nostro video di Fuerte


Voglio condividere con voi un bellissimo viaggio a Fuerteventura che ci ha davvero entusiasmato.

Si parte con i bimbi (2 e 4 anni), e con l'intenzione di non trascorrere la classica vacanza "statica" ma  di noleggiare una macchina sul posto e girare l'isola, ogni giorno in un posto diverso.


Per questo fine abbiamo prenotato un hotel a Corralejo, la base migliore per i vari tour, a mezza pensione. Stando fuori tutta la giornata non vale la pena pagare per il pranzo compreso. All'hotel Arena (più simile a un residence che a un hotel) la cucina è davvero ottima, le stanze ampie, l'animazione è molto blanda, cose che hanno incontrato i nostri gusti e reso ancora più piacevole il nostro soggiorno.


Questa scelta ci ha consentito di risparmiare parecchio sul costo del viaggio, e possiamo confermare che è la formula più adatta alla vacanza "dinamica" che abbiamo scelto. Dopo una sostanziosa colazione si può partire, mangiare fuori al sacco (in tutta l'isola ci sono molti modi per pranzare senza spendere troppo, ristorantini, supermercati, mac donald's, chioschi) e ritornare giusto in tempo per la ricca cena a buffet.


 Inoltre Corralejo è una cittadina ben servita, con ospedali, farmacie, benzinai, locali, negozietti ecc. 
Da tener conto che da Corralejo partono i traghetti per Lanzarote, e un giorno vale la pena dedicarlo anche all'esplorazione di quest'altra fantastica isola.
Oltretutto vicino a Corralejo (una mezz'oretta a piedi) c'è il parco naturale delle dune, il luogo più suggestivo dell'isola.
Il primo giorno l'abbiamo dedicato all'ambientamento a Corralejo e alla scelta di un'auto a noleggio. Con il noleggiatore locale Autos Martel ci siamo trovati benissimo e abbiamo speso poco, circa 110 euro per 5 giorni.

Il giorno dopo abbiamo visitato la parte sud dell'isola, verso Jandia. Le strade di Fuerte sono bellissime e non c'è traffico, quindi si percorre l'isola da nord a sud in circa 1 ora e mezza e in modo scorrevole e panoramico.

A Sotavento il mare è una meraviglia con una lingua di sabbia che corre parallela alla spiaggia e il mare in mezzo come una piscina...l'unica nota dolente è che le strade per raggiungere tutte queste meravigliose spiagge del sud, (specie Cofete che è dalla parte opposta) sono sterrate e impegnative, quindi più adatte a una coppia avventurosa senza bimbi piccoli che in auto si annoiano.

Dato che oltretutto quel giorno c'era un vento fortissimo, abbiamo preferito visitare il faro di Jandia, con una spiaggia bianca bellissima e gli scoiattolini che vengono a mangiare dalle mani, i bimbi sono impazziti.


Una giornata abbiamo voluto dedicarla interamente alla spiaggia nel Parco Nazionale delle Dune.
Si parcheggia l'auto lungo la strada e ci si avventura a piedi tra le dune bianche, con la netta sensazione di trovarsi in mezzo al deserto, per poi raggiungere un mare che nei giorni poco ventosi quando è calmo è assolutamente caraibico.

E' affascinante il fenomeno delle maree molto intenso che fa cambiare completamente la morfologia della spiaggia e i suoi colori nel giro di poche ore, scoprendo le rocce laviche.


Bellissimi i paesini bianchi tra i cactus, le enormi piante di aloe e le gigantesche palme.
 Il tempo è ballerino a Fuerte, anche se non piove quasi mai. Nella giornata più nuvolosa abbiamo deciso di attraversare l'entroterra sempre incantevole, con i suoi vulcani spenti e i colori rossastri, al punto che a momenti pare di stare su un altro pianeta.

Per altri tratti ricorda le grandi pianure americane del west, con una strada solitaria che scorre in mezzo a un paesaggio totalmente incontaminato, e non se ne vede la fine.
Per prima cosa abbiamo intrapreso l'unica lunga strada sterrata per vedere il relitto dell'American Star (arenata nei pressi di Ajuy sulla costa occidentale). Purtoppo è ormai quasi completamente sommerso dalle acque rispetto alle foto che trovate in rete e ha perso parte del suo fascino.

E' stata ad ogni modo una bella avventura, e Playa de Garcey coi suoi sassi blu e la sabbia nera vulcanica tra le rocce scoscese si è rivelata uno spettacolo affascinante.

Per raggiungere la vecchia capitale Betancuria, siamo passati per la zona più montagnosa dell'isola. Assolutamente incredibile il paesaggio sulla strada che costeggia la montagna brulla, con i cabritos selvatici che si arrampicano tra le rocce.
Un'altra giornata l'abbiamo trascorsa sul mare vicino a Corralejo, alla Flag Beach, la spiaggia dei surfisti. Qui si gode di un oceano spettacolare con il suggestivo isolotto di Los Lobos di fronte e nelle giornate limpide si vede bene anche Lanzarote.

Il pomeriggio l'abbiamo trascorso a El Cotillo, stupenda la visuale delle scogliere dall'alto.


Nei pressi del ristorante Azzurra ci sono delle spiagge molto carine, adatte ai bambini, con delle piscine naturali vicino alle rocce vulcaniche.

La parte Nord dell'isola è molto brulla, con delle onde molto alte. Qui abbiamo visitato il faro mente il tempo era nuvoloso e ciò ha reso lo spettacolo ancora più suggestivo.


































Per concludere, anche se partite coi bambini non fatevi spaventare dal forte vento che va e viene a giornate, basta portare con voi una di quelle tende parasole da spiaggia che si montano in fretta (vanno zavorrate il più possibile coi sassi vulcanici facilmente reperibili), perchè possono permettervi di godere il sole e il mare anche quando c'è vento.

E' stata una vacanza indimenticabile, la consigliamo a tutti gli avventurosi....grandi e piccoli.


(pictures by me)
 

sabato 19 maggio 2007

LANZAROTE ON THE ROAD



Abbiamo deciso di visitare Lanzarote partendo dal porto Corralejo (Fuerteventura) con un comodo traghetto Freddy Olsen e la nostra auto a noleggio, del tutto ignari che ciò non si possa fare....ma ormai l'abbiamo fatto e fortunatamente è andato tutto bene perchè l'assicurazione non ci avrebbe coperti!
Con il traghetto abbiamo raggiunto Playa Blanca, Lanzarote....ed inizia la nostra avventura on the road, sempre coi nostri bimbi al seguito.

Il paesaggio si mostra da subito incantevole e inapettato. Distese di lava nera a perdita d'occhio, vulcani maestosi dalle linee morbide e dai colori vivaci, ricoperti alle pendici da una cenere scurissima. E su questa tante piantine talmente verdi che sembrano quasi fluorescenti per contrasto.
I paesini di casette tutte bianche che risaltano sulla sabbia marrone scuro e tra le rocce nere, le palme, il panorama sconfinato, la lunga strada asfaltata che corre in mezzo a un mare di lava, i vulcani imponenti che si stagliano di fronte a te, e che ti fanno immaginare e paventare...e se adesso erutta???


Caratteristico il nostro pranzo a Tinajo, un paesino dell'entroterra ai piedi di un vulcano, dove compriamo dell'ottimo pane casareccio e formaggio di cabritos locali ad una sagra locale. Lo divoriamo su una panchina della piazza mentre i paesani suonano musiche folkloristiche.

Lanzarote è fantastica ancor di più col brutto tempo, perchè i colori scuri che caratterizzano l'isola si intensificano mentre quelli chiari risaltano per contrasto. Uno spettacolo mai visto prima, specie la zona del Parco Nazionale di Timanfaya e il suo paesaggio lunare.
Ogni tanto si intravedono carovane di cammelli che trasportano i turisti lungo alcuni percorsi del parco.
L'isola non è affatto pianeggiante, è piena di dislivelli, tutta collinare, un continuo su e giù tra paesaggi e scorci dai colori spettacolari.

In macchina la percorriamo quasi tutta, finestrini abbassati, aria fresca dall'odore vulcanico e paesaggi surreali, raggiungendo anche il carinissimo paese di Teguise.


In lontananza ogni tanto si staglia l'oceano di un blu fin troppo saturo, ed è molto suggestivo l'aspetto di Fuerteventura all'orizzonte, con la sua striscia di spiaggia bianchissima (Parco naturale delle dune di Corralejo) che contrasta con il mare.

Da visitare assolutamente a Lanzarote Charco de Los Clicos (Laguna Verde), una vera meraviglia della natura. Un lago verde fluorescente su una spiaggia nera tra rocce rossastre a picco sul mare blu intenso, mozzafiato.
La foto non rende minimamente l'effetto che fa.
Dopo varie peripezie torniamo a Playa blanca per rientrare a Fuerteventura, ma quest'isola così vulcanica, selvaggia e unica al mondo ci rimarrà nel cuore.



Lanzarote, come sentirsi su un altro pianeta.

sabato 3 febbraio 2007

SVIZZERA ON THE ROAD


La calma piatta e i colori autunnali di un laghetto a Bad Ragaz, fotografato vicino al nostro campeggio.


Ecco il resoconto del nostro viaggio in Svizzera con il camper.
Siamo partiti da Verona con un camper da 6 posti nuovo a noleggio con i nostri bimbi di 2 e 4 anni.
Dato che in Svizzera la sosta libera non è consentita, in questo periodo il problema è trovare campeggi aperti anche in bassa stagione, per questo ci siamo informati prima in rete per trovarne almeno alcuni. Il camper ci è stato consegnato alle 3 del pomeriggio, il tempo di caricarlo velocemente e siamo partiti subito.




Claudio non ha trovato problemi a manovrare il camper, nonostante le dimensioni.
Appena entrati in Svizzera abbiamo dovuto acquistare la vignetta alla frontiera (circa 30 euro) ma poi le autostrade sono tutte gratuite e bellissime da percorrere, agevoli, panoramiche e prive di traffico. Prima destinazione Melano, Svizzera, al bellissimo campeggio di Monte Generoso, sul lago. Appena arrivati al camping che stava chiudendo abbiamo scordato di chiedere l'adattatore per la presa di corrente elettrica, dato che è incompatibile con il cavo tripolare italiano...fortunatamente il camper ha una sua autonomia almeno per la luce (gas e riscaldamento funzionavano ugualmente) così abbiamo cenato e ci siamo messi a letto senza problemi. 


Il mattino siamo partiti per Lugano, l'abbiamo attraversata in camper e ci siamo diretti verso Bellinzona. Abbiamo passato il Gran Bernardino e per pranzo ci siamo fermati a Chur, posteggiati presso i campi sportivi vicino al fiume.
Comodissimo potersi fermare brevemente per farsi un caffè, andare in bagno o fare uno spuntino quando si vuole...sul camper c'è sempre tutto a portata di mano e con i bimbi piccoli è una vera comodità. 


Il paesaggio della Svizzera tedesca è incantevole, laghi e montagne ovunque.
Il pomeriggio ci siamo diretti a Maiensfeld, dove si trova Heidiland.
Lì i bimbi si sono divertiti a visitare la vecchia casa di Heidi e a giocare con tantissime caprette.


La sera ci siamo fermati al camping Giessenpark, in mezzo al bosco, a Bad Ragaz.
Abbiamo lasciato il camper al camping e attraversando dei bellissimi campi da golf e laghetti abbiamo raggiunto a piedi il centro termale di Bad Ragaz per un bagno caldo, purtroppo non sapevamo che i bimbi sotto i 3 anni non possono accedere, così a malincuore abbiamo rinunciato tutti. Volevamo fare qualche spesetta alimentare ma i supermercati sono rari e chiudono presto, quindi siamo tornati al camper per cenare con un risotto pronto agli spinaci! E' stata comunque una passeggiata molto suggestiva.


Il mattino seguente siamo andati a visitare Vaduz nel Liechtenstein, e poi siamo tornati indietro per riprendere l'autostrada panoramica che costeggia i laghi verso Zurigo. 


Prima di pranzo abbiamo trovato un parcheggio a ore abbastanza vicino al centro e abbiamo visitato la bella Zurigo, comprando panini, cioccolata e pasticcini.
Ci siamo spostati col camper in un ampio parcheggio fuori città per pranzare e poi ci siamo messi in viaggio verso Berna. Il campeggio che abbiamo trovato sul fiume della città era chiuso, ma un signore gentile ce ne ha indicato un altro aperto dall'altra parte della città, sempre sul fiume, il Kappelensbrucke. 


Prima di arrivare al campeggio ci siamo finalmente imbattuti in un supermercato Bennet aperto dove ho comprato pane, formaggio e affettati per la cena.
Lasciato il campeggio ci siamo avvicinati al centro di Berna: abbiamo trovato un parcheggio a ore vuoto e comodo per il camper vicino alla teleferica che porta alla parte alta della città.. Tranquillamente a piedi abbiamo visitato la splendida città di Berna e per pranzo siamo tornati al camper per pranzare. 


Il pomeriggio siamo passati per la carinissima Friburgo e poi ci siamo diretti a Montreux, per visitare lo splendido Chateau de Chillon.
Anche qui abbiamo trovato facilmente parcheggio per il camper e la visita al castello è stata entusiasmante sia per noi che per i bambini! Si può girare liberamente per le varie stanze, attraversare cunicoli, scale e passerelle in legno e assaporare splendidi panorami sul lago. 


Di qui siamo tornati un pò indietro per raggiungere Losanna, che abbiamo attraversato e visitato comodamente in camper. La parte della svizzera francese è meno curata di quella tedesca, c’è più traffico, l’edilizia meno curata, l’atmosfera montana si perde.

Ci siamo poi diretti verso la trafficatissima Ginevra dove abbiamo dovuto girare parecchio alla ricerca di un campeggio per la sera, dato che quello dove volevamo andare non era provvisto di elettricità. Un camperista francese molto gentile ce ne ha indicato uno carino nella zona di Satigny, il Bois de Bay, dove ci siamo sistemati per la notte.


Il mattino abbiamo trovato un ipermercato nella zona di Meyrin dove abbiamo fatto varie spese alimentari di specialità francesi e svizzere da portare a casa. 


Poi ci siamo diretti al confine, e passando per la Francia tra suggestivi paesaggi di montagna abbiamo attraversato il traforo del monte Bianco

Abbiamo pranzato sul camper in un parcheggio vuoto ad Aosta e il pomeriggio ci siamo messi in viaggio verso Iseo, per fermarci allo splendido Camping Iseo…ci hanno dato una piazzola panoramica vicinissima alla riva. Abbiamo trascorso il tardo pomeriggio e la sera a giocare sulla spiaggia, il paesaggio era splendido e i bimbi si sono divertiti tantissimo con le numerosissime ochette! 

Il mattino presto siamo ripartiti per Verona dove abbiamo riconsegnato il camper.
Il periodo non era caldissimo ma nemmeno troppo freddo, fortunatamente non ha mai piovuto.



A maggio ci aspetta la prossima avventura camperistica: la Romantic Strasse in Germania :)

LONDON walking


Amo Londra. É così strana, ordinata e bizzarra, grigia e vivace.
Così fedele ai suoi simboli ma sempre all'avanguardia.
Fredda eppure accogliente.
Antica e futuristica.
Unica. 
 
Una sera ho detto a Cla: ho voglia di andare a Londra.
Detto fatto, un'ora dopo avevamo già prenotato un volo RyanAir convenientissimo su internet.

Per trovare l'hotel abbiamo dovuto spulciare un pò di più in rete, poi abbiamo scovato lo York Hotel, carino e comodissimo nella zona residenziale di Earl's Court.

Lottando fino allo stremo contro la mia tonsillite, opportunamente imbottita di antibiotici, siamo partiti il 3 febbraio da Brescia Montichiari con i nostri pupattoli di 2 e 4 anni...e atterrati a Stansted.

Abbiamo preso un pullman (già prenotato in rete anche quello) fino a Victoria Station, e di lì abbiamo raggiunto l'hotel con la metro.


I giorni seguenti abbiamo girato Londra in lungo e in largo a piedi e con la metro, coi bimbi opportunamente sistemati sul passeggino gemellare, protetti dalla cerata antipioggia....ma mica per la pioggia, bensì per il freddo polare. La temperatura non si alzava più su dello zero.

Nonostante questo abbiamo trovato sempre bel tempo.
Tralasciando i musei che per i bimbi sono ardui, li abbiamo fatti divertire da Harrod's, da Pizza Hut, e soprattutto da Hamley's.
Gli abbiamo fatto accarezzare gli scoiattolini di Hyde Park, ammirare il lusso di Buckingham Palace, fare le corse a Trafalgar Square e attraversare il Tower Bridge.



Su e giù col gemellare in spalla, da the tube ai coaches, abbiamo passeggiato per Oxford Street, Carnaby Street, Regent Street, Piccadilly Circus, Green Park, Covent Garden, fino a Westminster Abbey, the House of Parliament, il Big Ben e la Torre di Londra.

 Bella bellissima Londra, anche per pochi giorni  e anche per i piccoli (nella foto sopra, i due miniviaggiatori a Trafalgar Square).
Avremmo voluto rimanere di più....insomma, tocca tornarci, anche perchè Cla deve ancora vedere Stonhenge!


(pictures by me)

domenica 20 agosto 2006

PARIS à pieds



Invitati a un matrimonio da favola nei pressi di Versailles, a Parigi, ci siamo detti: dobbiamo assolutamente andarci!

Mavi ha 3 anni e Martino 1 anno e tocca abituarli da piccoli. E poi Mavi deve fare da damigella a Isabelle che le ha pure comprato un vestitino da favola.

Partiamo i primi di agosto da Linate con Easyjet, e atterriamo a Paris Orly. Su internet avevamo già prenotato un'auto a noleggio, la mitica Meriva blu.

Come prima tappa raggiungiamo Auffargis, spettacolare villaggio immerso nel verde, dove abita Isabelle, e passiamo un pò di tempo nella sua splendida villa di campagna con altri invitati venuti da fuori...per la sera poi ci sistemiamo in un Etap hotel a Coignières.

Il giorno seguente ci trasferiamo nel fantastico, magnifico, indescrivibile Hôtel "La Ferme des Vallées" nel Domaine Des Vaux De Cernay, un paradiso immerso nei boschi...semplicemente indescrivibile. 


Fate un giro panoramico sul sito per rendervi conto (nella foto sopra: il nostro alloggio):
http://www.abbayedecernay.com

Qui in giornata festeggiamo il matrimonio di Marco e Isabelle, dopo due suggestive cerimonie tutte alla francese, prima nella Mairie e poi nella petite église di Auffargis.


Il giorno successivo partecipiamo a un banchetto delizioso nella villa della sposa, e poi salutati tutti gli amici, ce ne andiamo a Parigi, per visitarla l'ennesima volta....ma stavolta la prima per i bimbi!

Soggiorniamo per alcuni giorni in un hotel economico ma molto francese vicino a Place de la Bastille, e giriamo Parigi e i suoi luoghi più caratteristici in metro e a piedi, con i bimbi sul passeggino gemellare.
Visitiamo la Tour EiffelMontmartre, il Sacre Coeur e Notre Dame,  mangiando crepes e pain au chocolat quando ci è possibile.



Unica nota negativa: la salita verso il Sacre Coeur spingendo un passeggino gemellare con due bambolotti sopra, una prova fisicamente distruttiva, anche spingendo in due!
Solo per un pomeriggio pioviggina e così possiamo utilizzare la comoda cerata del passeggino.

Se devo dirla tutta, sono stata altre volte a Parigi in passato, ma questa volta l'ho ritrovata peggiorata, molto sporca, piuttosto puzzolente, e soprattutto fastidiosamente invasa dai cinesi, specie per quanto riguarda i principali esercizi.

 Avevo nostalgia del vecchino francese che ti preparava delle eccezionali crepes au chocolat sul suo caratteristico carrettino ambulante...non se ne vedono più. Anche a Montmarte le crepes ora le preparano i cinesi: già precotte, e farcite con la Nutella. Ahimè...
Stessa storia per le pasticcerie e il pain au chocolat.
 
A parte questa nota un pò triste - soprattutto per una come me che ha imparato ad amare profondamente le squisitezze francesi dopo aver vissuto a Grenoble per quasi un anno vicino a una pasticceria - dobbiamo concludere che è stata una bellissima esperienza e abbiamo capito che con i bimbi anche molto piccoli si può viaggiare e visitare in tutta tranquillità. 
Quindi penso che questa sarà solo la prima di tante vacanze itineranti con loro. 
Ci siamo divertiti tantissimo...in attesa delle prossime peripezie!


(pictures by me)

mercoledì 26 aprile 2006

IL FASCINO (culinario) DI WIEN

Sono stata due volte a Vienna, e la seconda volta ho avuto la fortuna di poterla girare con un amico di origini viennesi.
Ci ha ospitati in un tipico palazzo del centro e ci ha accompagnati in un tour davvero coinvolgente e poco turistico alla scoperta dei luoghi più affascinanti e caratteristici, che forse solo i viennesi conoscono.
E ci ha portati a mangiare nei locali più tipici di Wien, le kekkerkolake, gli heurigen e le bierkolake.

Ovviamente dopo un giro obbligatorio a Innsbruck e a Salzburg.

Non so se sia stato questo modo privilegiato di vivere il posto, o se sia per il suo stile, per l'atmosfera, o per le cose buone che ho mangiato...ma io preferisco sempre Vienna ad altre grandi città europee che ho visitato, inclusa Parigi. Forse perchè a Vienna si respira arte.

La mia chicca preferita è la farmacia Engel Apotheke con idipinti di Oscar Laske.


Ho potuto girare Vienna con una decapottabile, in compagnia di amici, vedendo scorci e frequentando locali di ogni genere. Ho vissuto la città da viennese, e mi ha decisamente conquistato.

É impareggiabile Vienna, così maestosa, regale, elegante, ordinata, pulita, decorata, con le grandi vie tutte dritte con i palazzi chiari e le cupole azzurre, dove c'è tanta imponenza ma molto respiro.

Imperdibili il Palazzo di Hofburg, il Duomo di Santo Stefano, gli stravaganti palazzi di Frederick Hundertwasser nel quartiere Landstrasse (che meraviglia!), con linee irregolari e colori sgargianti, poi il Prater, il Mercatino di Naschmarkt, il viale Unter Den Linden, il Belvedere, il Castello di Schonbrunn con il suo spettacoloso parco, la Karlskirche e il Graben, la bellissima piazza allungata su cui si affacciano gli edifici più prestigiosi, e poi le fontane, gli artisti di strada, gli elegantissimi caffè viennesi.

Ma le cose che più mi sono rimaste impresse sono le squisitezze che ho mangiato...

I favolosi hot dog dei baracchini ambulanti...


La maxi cotoletta Wiener Schnitzel, croccante, sottile e gigantesca da Figlmuller....




 La fetta di Sachertorte alla pasticceria dell'Hotel Sacher (con tanto di guardaroba obbligatorio a pagamento!)...


Le Palatschinken ripiene dai mille gusti al Heindl's Palatschinken Pfandl...


Ma anche il gulasch, i Semmelknödel, l'apfelstrudel, la frittatensuppe....e ovviamente birra e wurstel di tutti i generi e davvero buonissimi, nemmeno paragonabili a quelli a cui siamo abituati.
Dovrò tornare a Vienna , fosse solo per rimangiare così bene e far assaggiare queste cose anche ai miei bambini!

       davanti a Schonbrunn