Il mondo è un libro e chi non viaggia ne conosce solo una pagina.

domenica 9 settembre 2012

ALABAMA, MISSISSIPPI, LOUISIANA on the road, verso NEW ORLEANS



Dopo esserci accorti che c’è stato un insapettato cambio di fuso orario e abbiamo guadagnato una preziosa ora di tempo, partiamo e lasciamo la Florida. Si passa in Alabama!

 
La colazione stavolta non era inclusa quindi ci strafoghiamo da Starbucks a Gulfport, in Alabama.

Mi mancava tanto l’apple fritter con l’Americano...sigh.
 I bimbi si dilettano con i chocolate chunck cookies e il vanilla latte, Claudio col suo Tazo Chai Tea Latte.
Soddisfatti si riparte.

 L’Alabama è come quello di Forrest Gump, verdeggiante e pieno di fiumi...penso costantemente alla contea di Greenbow...


Solo Mobile è una città piuttosto grande con i classici grattacieli americani, per il resto è tutta natura.

Raggiungiamo anche lo stato del Mississippi, con le sue paludi verdi e desolate, ci rendiamo conto che queste zone sono popolate soprattutto da gente di colore… siamo proprio nel profondo sud.


Arriviamo in Louisiana, e ci fermiamo al visitor center per avere delle mappe di New Orleans, dato che la nostra guida Mondadori contempla solo la Florida.


Una vecchietta gentile ci dà indicazioni su come raggiungere New Orleans dato che sulla strada principale ci sono dei lavori. Secondo noi ci allunga di non poco, ma ci dà la possibilità di vedere la Louisiana vera, quella che conosco tramite la serie True Blood, fatta di boschi, paludi e casette di legno con le giardinette fuori, case di pescatori, chiesette e cimiteri diroccati… mi sembra di essere a Bontemps.


Ci avviciniamo a New Orleans e il cielo all’orizzonte diventa nero e minaccioso, un po’ di timore ci viene dato che qui gli uragani sono di casa, la stagione è quella giusta e Katrina non è ancora un ricordo troppo lontano.


I pali della luce di legno sono rimasti tutti storti da allora, fanno impressione.
Vediamo qualche casa distrutta in periferia, ma per il resto la ricostruzione è veramente a  buon punto.
Il cielo è sempre più nero e fa paura, inizia anche a piovere.

Come ci avviciniamo al quartiere francese inizio a smaniare per scendere dalla macchina...New Orleans è meravigliosa e mi conquista al primo sguardo.
Arriviamo a Decatur Street e riusciamo a parcheggiare in un parking a pagamento.


Siamo già entusiasti e ne abbiamo visto solo uno scorcio… questa città è fantastica!
Le case pittoresche, i colori, le luci, le collane, le piume, gli artisti di strada, la musica che esce da ogni locale… è meraviglioso.



Inizia a piovere e ne approfittiamo per visitare qualche negozio di souvenir, in cerca di una vera bambola voodoo che però non riuscirò a trovare.
Dedichiamo una passeggiata di ben 6 ore a New Orleans, se la merita tutta e alla fine ci regala anche il sole.



 
Pranziamo da Mac Donald’s e facciamo spese da Foot Lockers, poi ci giriamo per bene tutto il French Quarter.



 
Siamo rapiti da tutto quello che vediamo, dai posti, dalla gente e dall’atmosfera… forse New Orleans non sarà più bella come era prima dell’uragano Katrina, ma è lo spirito delle persone che la popolano a renderla ancora affascinante, l'atmosfera che si respira.

 
 Per le strade sempre vestite a festa ci sono uomini di colore che cantano il soul, jazzisti, donne vintage con la chitarra, musicisti di strada che suonano strumenti improvvisati… un signore di colore insegna a Martino a suonare con dei cucchiaini su un lamiera ondulata appesa al collo!



Nel centro di New Orleans girano ancora cavalli e carrozze, e ovunque sono rimasti gli antichi paletti in ferro battuto che servivano a legare i cavalli fuori dalle case.




 
Vediamo il grande fiume Mississippi con il caratteristico battello a vapore che passa, poi a malincuore ritorniamo al parcheggio, e ci mettiamo un’ora per venirne fuori.


 Ci dirigiamo a nord della città verso il nostro hotel, un Super 8 in perfetto stile col resto delle abitazioni di qui, impreziosite esternamente da delle strutture in ferro battuto tutte arzigogolate.
Ceniamo in camera con macaroni & cheese, e i bimbi scoprono di andarne pazzi.
Siamo davvero felici di aver allungato il nostro itinerario fino a qui, New Orleans con la sua musica è forse una delle cose più belle che abbiamo visto finora e che non dimenticheremo mai.
 Il mattino seguente si parte per tornare in Florida. Oggi sarà una giornata di transizione. 
Facciamo colazione in hotel e siamo felici di trovare anche qui a New Orleans la preziosa waffel machine e i bagel col burro salato. 


Attraversiamo di nuovo il Mississippi e l’Alabama, visitando i relativi welcome center, e rientriamo in Florida a ora di pranzo...Orlando ci aspetta!

 (continua il viaggio verso ORLANDO E LA COSTA ATLANTICA)

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